Gli standard GAFI e il loro significato per le imprese di criptovalute in Australia

Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) definisce gli standard globali per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. In qualità di membro fondatore del GAFI, l’Australia si impegna ad allineare la propria normativa a tali standard internazionali. Per le aziende del settore delle criptovalute, gli standard del FATF stanno definendo sia gli attuali obblighi di conformità che i futuri requisiti per l'ottenimento delle licenze. Questo articolo spiega cosa richiede il FATF, a che punto è attualmente l'Australia e cosa devono sapere le aziende del settore delle criptovalute che operano o stanno entrando nel mercato australiano.

Cos'è il FATF e perché è importante

Il GAFI è un organismo intergovernativo che elabora e promuove politiche volte a proteggere il sistema finanziario globale dal riciclaggio di denaro, dal finanziamento del terrorismo e dal finanziamento delle armi di distruzione di massa.

Le sue raccomandazioni costituiscono il punto di riferimento internazionale per gli obblighi in materia di antiriciclaggio (AML) e di lotta al finanziamento del terrorismo (CTF). I paesi che non si conformano agli standard del GAFI rischiano di essere inseriti nella “lista grigia” o nella “lista nera”, con le seguenti conseguenze:

  • Aumento dei costi legati all'attività commerciale a livello internazionale
  • Esclusione dal sistema bancario delle imprese locali
  • Perdita di fiducia degli investitori

Gli standard della FATF in materia di criptovalute: la definizione di VASP

Nel 2019, il GAFI ha modificato i propri standard per renderli applicabili al settore delle criptovalute, introducendo il concetto di Fornitore di servizi di asset virtuali (VASP). Un VASP è qualsiasi impresa che svolga una o più delle seguenti attività per conto o a nome di un altro soggetto:

  1. Scambio tra asset virtuali e valute legali
  2. Scambio tra una o più forme di asset virtuali
  3. Trasferimento di beni virtuali
  4. Custodia o amministrazione di beni virtuali
  5. Partecipazione e prestazione di servizi finanziari connessi all'emissione o alla vendita di asset virtuali

La situazione attuale dell'Australia

Attualmente, gli obblighi australiani in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo si applicano solo a prima attività: lo scambio tra cripto-asset e valuta fiat. Si tratta delle imprese note come Digital Currency Exchanges (DCE), che devono registrarsi presso l'AUSTRAC e ottemperare agli obblighi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo.

Tuttavia, l'Australia non è ancora regolamentato:

  • Piattaforme di scambio crypto-crypto
  • Fornitori di servizi di portafoglio e custodia
  • Servizi di trasferimento e rimessa che prevedono l'uso di criptovalute
  • Piattaforme di emissione di token e fornitori di servizi ICO

Ciò crea un divario normativo tra gli standard del GAFI e l'attuale quadro normativo australiano.

Raccomandazione dell'AUSTRAC: ampliare la rete normativa

Nel documento presentato al Ministero del Tesoro, l'AUSTRAC sostiene l'adozione integrale della definizione di VASP fornita dal GAFI nella legislazione australiana. Ciò comporterebbe:

  • Tutte e cinque le attività dei VASP sarebbero soggette alla normativa antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo
  • Un nuovo regime di autorizzazione sostituirebbe l'attuale sistema di registrazione AUSTRAC per i DCE
  • Per tutti i richiedenti la licenza sarebbero obbligatori rigorosi controlli sull'idoneità personale

L'obiettivo è colmare le lacune esistenti e allineare la normativa australiana in materia di criptovalute agli standard internazionali.

Cosa comporta tutto ciò per le aziende del settore delle criptovalute in Australia

Le aziende del settore delle criptovalute che operano in Australia o che si rivolgono a utenti australiani dovrebbero prepararsi ai seguenti cambiamenti:

  1. Ampliamento delle licenze
    È probabile che il futuro regime di autorizzazione non si applichi solo agli exchange che operano con valute legali e criptovalute, ma anche alle piattaforme esclusivamente dedicate alle criptovalute, ai fornitori di servizi di custodia, agli emittenti di token e ai servizi DeFi con governance centralizzata.

  2. Conformità alle normative AML/CTF a tutti i livelli
    Qualsiasi impresa che fornisca un servizio VASP deve:
    • Effettuare la verifica dell'identità dei clienti (KYC)
    • Monitorare le transazioni e segnalare le attività sospette
    • Garantire sistemi interni di conformità solidi

  3. Chiarezza normativa e gestione dei rischi
    Le aziende che rispettano gli standard in linea con quelli del GAFI hanno maggiori probabilità di:
    • Mantenere l'accesso ai servizi bancari
    • Essere considerati un soggetto a basso rischio dagli istituti finanziari
    • Migliora la tua reputazione presso clienti e partner

Perché è urgente: il rischio di esclusione dal sistema bancario

Una delle principali preoccupazioni dell'AUSTRAC è l'esclusione dal sistema bancario delle imprese del settore delle criptovalute in Australia. Se il regime australiano dovesse continuare a non allinearsi agli standard del GAFI, le banche e i gestori di pagamenti internazionali potrebbero classificare le imprese australiane del settore delle criptovalute come ad alto rischio e rifiutarsi di fornire loro i propri servizi. Ciò potrebbe emarginare le imprese che rispettano le norme o spingerle a trasferirsi all'estero.

L'adozione degli standard del GAFI non riguarda solo la regolamentazione, ma mira a consentire al settore delle criptovalute di operare all'interno del sistema finanziario più ampio.

Conclusione

Gli standard del GAFI stanno plasmando il futuro della regolamentazione delle criptovalute in Australia. Per le aziende del settore, la conformità non è più facoltativa né limitata ai servizi di conversione in valuta fiat. È ormai imminente l'estensione degli obblighi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo a tutte le attività dei fornitori di servizi di attività virtuali (VASP). È giunto il momento di allineare le politiche interne, aggiornare i sistemi di conformità e prepararsi per l'ottenimento delle licenze. Ciò non solo garantisce la conformità normativa, ma rafforza anche la credibilità sul mercato e la sostenibilità a lungo termine in un ecosistema finanziario globalizzato.

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