La Bank of America sta ufficialmente sviluppando una propria stablecoin sostenuta dal dollaro USA, segnando un'importante mossa da parte di una delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo. L'amministratore delegato Brian Moynihan ha confermato pubblicamente l'iniziativa, precisando che la banca non sta ancora lanciando la moneta, ma sta costruendo attivamente l'infrastruttura che la sostiene.
Questo sviluppo posiziona Bank of America - la seconda banca più grande d'America con oltre $3 trilioni di transazioni giornaliere - come un attore chiave nella prossima fase della finanza digitale. Ma soprattutto, non si tratta di un progetto pilota o di una sandbox. Moynihan ha sottolineato che la banca è pronta a entrare in questo spazio non appena il quadro giuridico sarà pronto.
“Dobbiamo averla. L'industria deve averla”, ha detto durante una recente conferenza. “Se lo renderanno legale, entreremo in questo business”.”
Perché ora?
Il tempismo dell'impegno della BofA per le stablecoin non è casuale. A Washington si sta sviluppando l'impulso del Senato degli Stati Uniti per l'approvazione del GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for US Stablecoins Act), che offrirebbe un quadro normativo formale per l'emissione di token digitali garantiti da fiat. Con l'emergere di un sostegno bipartisan, l'approvazione finale della legge appare sempre più probabile.
La chiarezza normativa è considerata l'elemento critico mancante che ha impedito alle banche tradizionali di adottare pienamente i dollari tokenizzati. Ora, con le barriere legali in vista, le grandi banche si stanno muovendo rapidamente per prepararsi.
Il più ampio cambiamento del settore bancario
Bank of America non è sola. Diverse grandi istituzioni negli Stati Uniti e in Europa sono già impegnate nello sviluppo di stablecoin o in iniziative di asset tokenizzati.
JPMorgan è stata la prima a muoversi in questo spazio con la sua moneta proprietaria JPM Coin, utilizzata per i pagamenti istituzionali e il regolamento tra clienti selezionati. Pur non essendo disponibile per l'uso al dettaglio, JPM Coin dimostra la fattibilità della moneta bancaria basata su blockchain per le transazioni di alto valore.
Citigroup, Wells Fargo, e Fedeltà stanno esplorando attivamente questo spazio. Questi istituti sono in trattativa con The Clearing House e Early Warning Services (l'operatore di Zelle) per sviluppare insieme una stablecoin in dollari, anche se non è stata annunciata alcuna emissione formale. Citi e Wells Fargo hanno sperimentato soluzioni di contanti tokenizzati per il regolamento interno, mentre Fidelity continua a espandere la sua infrastruttura blockchain e le sue soluzioni di custodia.
In Europa, Société Générale si sta muovendo ancora più velocemente. Attraverso la sua divisione focalizzata sulle criptovalute, SG Forge, il colosso bancario francese ha lanciato una stablecoin con valore nominale in USD denominata USD CoinVertible. La moneta, che opererà sia su Ethereum che su Solana, è progettata per uso istituzionale e sarà conforme alla nuova normativa europea MiCA (Markets in Crypto-Assets). BNY Mellon agirà come custode delle riserve.
Crédit Agricole, Un'altra importante istituzione europea sta seguendo un percorso leggermente diverso. Di recente ha presentato un'istanza per il lancio di ETF spot su Bitcoin ed Ethereum, segnalando la sua intenzione di partecipare al crescente mercato dei prodotti di investimento tokenizzati.
Da curiosità crittografica a standard bancario
Le monete stabili non sono più appannaggio esclusivo delle startup crittografiche. Le banche le considerano sempre più come una componente fondamentale della futura infrastruttura finanziaria. A differenza delle criptovalute speculative, le stablecoin garantite da fiat offrono la possibilità di spostare denaro in tutto il mondo in modo istantaneo, sicuro e senza affidarsi a reti di pagamento obsolete.
Con la legislazione in vigore, le istituzioni finanziarie tradizionali stanno gettando le basi per integrare i dollari digitali nell'attività bancaria quotidiana. Ciò potrebbe significare pagamenti B2B più veloci, regolamento on-chain per i titoli e persino servizi finanziari programmabili costruiti su piattaforme di smart contract.
Conclusione
La mossa di Bank of America di costruire una stablecoin è un chiaro segnale che il settore bancario si sta preparando a un grande cambiamento. La regolamentazione, un tempo barriera, sembra ora essere il catalizzatore. Con l'avanzamento del GENIUS Act al Congresso, è probabile che assisteremo a un'ondata di annunci di stablecoin da parte di banche statunitensi e internazionali.
La prossima fase della finanza digitale non sarà guidata solo dalle startup, ma anche dalle stesse istituzioni che hanno sostenuto la finanza globale per oltre un secolo.