Nel maggio 2025, Hong Kong ha introdotto un regime formale di ridomiciliazione in entrata, che consente alle società non hongkonghesi che soddisfano i requisiti di trasferire la propria sede legale a Hong Kong senza dover liquidare o costituire una nuova entità. La riforma è volta a rafforzare la posizione di Hong Kong come polo economico, garantendo maggiore flessibilità e continuità alle società che intendono stabilire una presenza nella città.
Panoramica del regime
In base al nuovo regime, una società non avente sede a Hong Kong può presentare domanda per diventare una società costituita ai sensi dell’Ordinanza sulle società (Cap. 622), conservando la propria identità giuridica e la propria storia societaria. La procedura è applicabile alle società per azioni e mira a facilitare la continuità operativa delle entità che trasferiscono la propria sede legale.
Le caratteristiche principali includono:
Mantenimento della personalità giuridica: La società continua a esistere come stessa persona giuridica a seguito della registrazione a Hong Kong.
Non sussiste alcun obbligo di liquidazione o di nuova costituzione: Il processo di trasferimento della sede legale consente una transizione senza intoppi delle attività operative.
Assenza di requisiti di sostanza economica: Il regime non impone condizioni quali la nomina di amministratori locali o la locazione di spazi fisici adibiti a uffici.
Neutralità fiscale: Gli utili realizzati prima del trasferimento della sede legale non rientrano nell'ambito di applicazione dell'imposta sugli utili di Hong Kong.
Riconoscimento delle operazioni precedenti: Il bilancio e i diritti o gli obblighi contrattuali dell'entità rimangono invariati.
Il Registro delle Imprese è responsabile dell'elaborazione delle domande; il periodo di esame dura in genere due settimane. Il processo prevede la verifica della conformità alla normativa locale, della solvibilità e della capacità giuridica del richiedente di trasferire la propria sede legale nell'ambito della giurisdizione di appartenenza.
Criteri di ammissibilità
Per poter beneficiare di tale agevolazione, un’azienda deve soddisfare determinati requisiti, tra cui:
Essere attualmente costituita in una giurisdizione che consente la riedilazione all’estero.
Rispettare i requisiti di solvibilità e di regolarità.
Non essere oggetto di procedimenti giudiziari in corso né di liquidazione.
Dimostrare che la sua registrazione non è contraria all’interesse pubblico né alla sicurezza nazionale.
Vantaggi
Questo regime offre numerosi vantaggi pratici e giuridici alle imprese multinazionali, alle strutture holding e ai Family Office:
Semplifica l'accesso alle infrastrutture finanziarie e giuridiche di Hong Kong.
Consente il trasferimento strategico della sede centrale o delle società del gruppo.
Evita di compromettere i contratti in corso e i rapporti bancari.
Garantisce stabilità normativa e un sistema giuridico basato sul common law.
Sfide
Nonostante i vantaggi offerti dal regime, il trasferimento della sede legale può comportare alcune complessità di natura giuridica e fiscale, soprattutto in relazione alla giurisdizione originaria della società. Tra queste figurano:
Implicazioni fiscali relative all'uscita
Nei paesi con un'elevata pressione fiscale, il trasferimento di domicilio può comportare il pagamento di “imposte di uscita” o di imposte sulle plusvalenze, in particolare se la normativa fiscale locale considera tale trasferimento come una cessione presunta dei beni.
Obblighi fiscali in corso nella giurisdizione di origine
A seconda del paese di origine, la società potrebbe comunque essere soggetta a obblighi di rendicontazione fiscale o di conformità anche dopo la ridomiciliazione. Le norme in materia di residenza fiscale potrebbero continuare ad applicarsi qualora la gestione e il controllo effettivi rimangano nella giurisdizione originaria.
Rischi legati alla sostanza economica e alla residenza fiscale
Sebbene Hong Kong non richieda una presenza locale, le giurisdizioni con criteri di residenza più rigorosi potrebbero mettere in discussione la legittimità di tale operazione qualora le attività effettive della società (ad esempio, le decisioni del consiglio di amministrazione e le operazioni) rimangano offshore. Ciò potrebbe dar luogo a controversie in merito al “luogo di gestione effettiva” e a una potenziale doppia imposizione.
Riconoscimento della continuità all’estero
Sebbene Hong Kong consideri l’entità che ha trasferito la propria sede come la stessa persona giuridica, altre giurisdizioni potrebbero non riconoscere tale continuità, il che potrebbe avere ripercussioni sul rilascio delle licenze, sulla rendicontazione finanziaria o sulle approvazioni normative in quei paesi.
Conclusione
Il regime di riedomiciliazione in entrata di Hong Kong offre un’opzione semplificata e flessibile alle società che intendono trasferire la propria sede legale in uno dei principali centri finanziari dell’Asia. Sebbene il quadro giuridico e fiscale sia favorevole alle imprese, le società devono attuare un’attenta pianificazione transfrontaliera per far fronte a potenziali oneri di uscita, obblighi continuativi e rischi legati alla residenza fiscale. È opportuno richiedere una consulenza legale e fiscale per garantire che la ricollocazione non solo sia efficace ai sensi della legislazione di Hong Kong, ma sia anche riconosciuta e difendibile a livello internazionale.