MiCA vs MiFID: quando la criptovaluta diventa uno strumento finanziario

Con l’entrata in vigore del MiCA (Regolamento sui mercati delle cripto-attività), l’Unione Europea dispone ora di un quadro normativo specifico per le cripto-attività. Tuttavia, non tutti i token rientrano nell’ambito di applicazione del MiCA.

Alcuni cripto-asset potrebbero invece essere classificati come strumenti finanziari, nel qual caso sono soggetti a MiFID II — il quadro normativo dell’UE relativo ai prodotti di investimento tradizionali.

Questo articolo illustra le principali differenze tra MiCA e MiFID II, i criteri di classificazione delle cripto-attività e le implicazioni per gli emittenti e i fornitori di servizi.

Che cos'è il MiCA?

Il MiCA (Regolamento (UE) 2023/1114) si applica alle cripto-attività che sono non ancora regolamentato ai sensi della normativa finanziaria vigente dell'UE. Ciò comprende:

  • Token di utilità
  • Token di pagamento (non collegati a valute legali)
  • La maggior parte delle criptovalute non ancorate ad attività reali

Il MiCA disciplina entrambi emittenti di cripto-asset e Fornitori di servizi relativi alle criptovalute (CASPs) che offre servizi di negoziazione, custodia, cambio e altri servizi.


Che cos’è la MiFID II?

La MiFID II (Direttiva 2014/65/UE) disciplina strumenti finanziari ad esempio:

  • Azioni, obbligazioni e derivati
  • Quote di organismi di investimento collettivo
  • Prodotti strutturati

Se un cripto-asset presenta le caratteristiche di uno strumento finanziario, rientra nell’ambito di applicazione della MiFID II — e non della MiCA — e deve rispettare norme più rigorose in materia di servizi di investimento.

Distinzione fondamentale: la classificazione giuridica di un token

Il domanda fondamentale per qualsiasi progetto è: Il mio cripto-asset è considerato uno strumento finanziario ai sensi della MiFID II?

Se sì → Si applica la MiFID II, non MiCA.
Se no → il bene potrebbe rientrare nella categoria MiCA, a condizione che non si tratti di moneta elettronica o di un token di sicurezza.

Linee guida dell’ESMA: come classificare le cripto-attività

Nel dicembre 2024, l’ESMA ha pubblicato le linee guida definitive (ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 5, del MiCA) per aiutare le autorità di regolamentazione e gli operatori di mercato a stabilire se un cripto-asset possa essere considerato uno strumento finanziario.

Tra i fattori chiave figurano:

  • Diritti connessi: Il token conferisce diritti di partecipazione agli utili, diritti di voto o diritti di riscatto?
  • Scopo: Viene utilizzato a fini di investimento, speculazione o finanziamento?
  • Struttura: Assomiglia a un'azione, a un'obbligazione o a un derivato?
  • Trasferibilità: Il token può essere negoziato o trasferito in modo simile ai titoli?

Se il token svolge funzioni economiche simili a quelle degli strumenti finanziari tradizionali, è probabile che rientri nell'ambito di applicazione della MiFID II.

Esempi di classificazione ai sensi della MiFID e della MiCA

Tipo di cripto-asset

Probabile regolamento

Un token di utilità utilizzato per accedere ai servizi

MiCA (settore non finanziario)

Un titolo che distribuisce dividendi o quote di utili

MiFID (strumento finanziario)

Un token di moneta elettronica ancorato 1:1 alla valuta fiat

MiCA (disposizioni relative all’EMT)

Un'offerta di token di sicurezza con caratteristiche simili a quelle delle obbligazioni

MiFID

Una stablecoin garantita da più attività

MiCA (disposizioni relative all'ART)


Perché è importante

La classificazione determina:

  • Quale licenza è richiesto (CASP rispetto a impresa di investimento MiFID)
  • Quali norme in materia di informativa si applicano ai white paper o ai prospetti informativi
  • Quali autorità di regolamentazione supervisionare l'attività
  • Come vengono gestiti i servizi transfrontalieri
  • Il livello richiesto di tutela degli investitori e di conformità

Un errore di classificazione può comportare sanzioni normative, interruzioni forzate dell'attività e danni alla reputazione.

Un progetto può rientrare in entrambe le categorie?

No — Il MiCA non si applica alle cripto-attività che costituiscono strumenti finanziari ai sensi della MiFID II. I due quadri normativi sono mutualmente esclusivi.

Tuttavia, una singola impresa potrebbe operare entrambi i tipi di servizi, a condizione che sia in possesso delle licenze appropriate (ad esempio, la licenza di impresa di investimento ai sensi della MiFID e la licenza CASP).

Conclusione

Capire se un cripto-asset rientri nell'ambito di applicazione del MiCA o della MiFID II è un passo fondamentale per garantire la conformità alle normative dell'UE.

Il MiCA fa chiarezza su gran parte del mercato delle criptovalute, ma le società che emettono o negoziano token con caratteristiche simili a quelle degli investimenti devono comunque valutare se rientrino nell'ambito della normativa finanziaria tradizionale. In caso di dubbio, è fondamentale procedere a una valutazione giuridica approfondita.

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