Singapore introduce regole più severe per le società di criptovaluta nell'ambito del nuovo quadro DTSP

Singapore, Giugno 2025 — Il settore delle criptovalute di Singapore sta affrontando un importante cambiamento normativo con l’introduzione della nuova Fornitori di servizi di token digitali (DTSP) quadro normativo, introdotto dall'Autorità Monetaria di Singapore (MAS). Il quadro normativo, entrato in vigore questo mese, stabilisce obblighi più rigorosi in materia di conformità, concessione di licenze e gestione dei rischi per le imprese che offrono servizi relativi ai token digitali all'interno del Paese o agli utenti singaporiani.

Questa iniziativa rientra nel più ampio impegno di Singapore volto a rafforzare la stabilità finanziaria e la tutela dei consumatori nel contesto in continua evoluzione delle risorse digitali. Tuttavia, gli osservatori del settore sottolineano che i requisiti rigorosi previsti dal quadro normativo potrebbero ostacolare l’innovazione e scoraggiare le imprese del settore delle criptovalute dall’operare in tale giurisdizione.

Contesto: le ambizioni di Singapore nel settore delle criptovalute e la loro evoluzione

Singapore si è da tempo affermata come polo regionale per l’innovazione nel settore del fintech e degli asset digitali. Negli ultimi anni, la MAS si è costruita un’immagine di autorità di regolamentazione all’avanguardia, istituendo sandbox normativi e rilasciando licenze a un gruppo selezionato di fornitori di servizi di token di pagamento digitale (DPT) ai sensi della Legge sui servizi di pagamento (PSA).

Nonostante questa iniziale apertura, le autorità di regolamentazione hanno gradualmente inasprito la vigilanza in risposta alla volatilità dei mercati, ai fallimenti di grande risonanza di società operanti nel settore delle criptovalute e alle crescenti preoccupazioni relative al riciclaggio di denaro e ai danni ai consumatori. L’introduzione del quadro normativo DTSP rappresenta l’ultimo — e più completo — passo in questa direzione.

Che cos’è il quadro DTSP?

Il Fornitori di servizi di token digitali (DTSP) Il regime introduce una nuova categoria di licenze per i soggetti coinvolti in un'ampia gamma di attività legate alle criptovalute. Tra le disposizioni principali figurano:

  • Requisiti di licenza ampliati: Le imprese che offrono servizi di negoziazione, custodia, trasferimento, emissione o facilitazione di token digitali devono ora richiedere una licenza DTSP, anche se operano con clienti al di fuori di Singapore.

  • Rigorosi standard di conformità: Le imprese devono attuare protocolli rafforzati in materia di antiriciclaggio (AML) e di lotta al finanziamento del terrorismo (CFT), effettuare valutazioni periodiche dei rischi e istituire solidi controlli operativi.

  • Norme in materia di capitale e custodia: I DTSP sono tenuti a mantenere soglie minime di capitale e ad adottare una rigorosa separazione delle attività dei clienti, allineando così il settore delle criptovalute ai servizi finanziari tradizionali.

  • Copertura transfrontaliera: La MAS ha ampliato l'ambito di applicazione della normativa per includere le imprese con sede al di fuori di Singapore che si rivolgono agli utenti locali, introducendo ulteriori obblighi per le imprese internazionali.

Queste misure mirano a colmare le lacune normative e ad allineare l'approccio di Singapore agli standard internazionali, in particolare quelli definiti dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI).

Impatto sul settore

A seguito dell’introduzione del quadro normativo DTSP, diverse startup del settore delle criptovalute hanno annunciato una sospensione temporanea o definitiva dei lanci previsti a Singapore. Gli operatori del settore citano l’aumento dei costi di conformità, l’incertezza sui tempi di rilascio delle licenze e le più ampie difficoltà operative introdotte dal nuovo regime.

Sebbene la MAS abbia sottolineato l’importanza dell“”innovazione responsabile”, i critici sostengono che la complessità e la portata delle normative potrebbero incidere in modo sproporzionato sulle startup e sugli operatori più piccoli, che non dispongono delle risorse necessarie per soddisfare i nuovi requisiti.

A quanto pare, in risposta a ciò, alcune aziende starebbero trasferendo le proprie attività in giurisdizioni ritenute più favorevoli all’innovazione nel settore delle risorse digitali, come gli Emirati Arabi Uniti, la Svizzera o alcuni stati degli Stati Uniti dotati di quadri normativi favorevoli alle criptovalute.

Contesto regionale e globale

Singapore non è l'unica a inasprire le norme in materia di criptovalute. Altri centri finanziari, tra cui l'Unione Europea (attraverso il regolamento sui mercati delle cripto-attività, o MiCA), Hong Kong e il Regno Unito, hanno introdotto o stanno elaborando i propri regimi normativi per far fronte alla crescente diffusione e ai rischi legati alle attività digitali.

Tuttavia, il grado di rigidità varia. Alcuni quadri normativi puntano su una conformità graduale o su un’attuazione per fasi, al fine di trovare un equilibrio tra controllo e innovazione, mentre l’approccio DTSP di Singapore è considerato relativamente rigido e immediato nella sua applicazione.

Guardare avanti

Con l’entrata in vigore del quadro normativo DTSP, i fornitori di servizi di token digitali che operano a Singapore o che hanno come target questo Paese devono avviare il processo di adeguamento normativo, pena l’adozione di misure coercitive. La MAS ha dichiarato che continuerà a monitorare gli sviluppi nel settore delle criptovalute e ad adeguare di conseguenza la propria normativa.

Gli analisti del settore ritengono che, sebbene le nuove norme possano garantire una maggiore legittimità e una migliore tutela degli investitori nel lungo termine, potrebbero anche determinare una contrazione a breve termine dell’ecosistema locale delle criptovalute, poiché le aziende valutano la fattibilità di proseguire le proprie attività nell’ambito del nuovo regime.

Per ora, l’introduzione del DTSP segna una svolta decisiva nel percorso normativo di Singapore, che privilegia il controllo e la tutela dei consumatori rispetto a un approccio permissivo nei confronti dell’innovazione.

Per i lettori che desiderano approfondire il contesto normativo alla base del quadro DTSP, si rimanda alla seguente analisi:

Ulteriori informazioni di contesto e analisi normativa

Sebbene la nuova normativa sulle licenze DTSP abbia suscitato grande interesse, è importante comprendere l’assetto giuridico e l’intento normativo alla base di tale iniziativa. I punti seguenti offrono un quadro più approfondito per gli operatori del settore e gli osservatori:

Base giuridica e ambito di applicazione esteso

Il regime relativo ai fornitori di servizi di token digitali (DTSP) è attuato ai sensi di Parte 9 della Legge sui servizi e sui mercati finanziari (FSMA) del 2022. In particolare, estende l’autorità di regolamentazione della MAS in modo da includere attività relative ai token digitali rivolte al mercato estero a cura di Enti costituiti a Singapore, anche quando tali servizi non coinvolgono clienti o operazioni locali. Ciò colma le precedenti lacune nel quadro normativo di Singapore in materia di criptovalute.

A chi si rivolge

La norma DTSP riguarda Società costituite a Singapore cioè:

  • Servire esclusivamente clienti all’estero, e

  • Non siano già autorizzati ai sensi delle leggi vigenti, quali la Legge sui servizi di pagamento (2019), Legge sui titoli e sui contratti a termine (2001), o Legge sui consulenti finanziari (2001).

Le imprese già soggette a regolamentazione nell’ambito di tali quadri normativi possono proseguire le loro attuali attività senza dover richiedere una licenza DTSP—a condizione che non prestino servizi offshore non regolamentati.

Ambito delle attività coperte

La licenza DTSP si applica a un'ampia gamma di servizi relativi ai token digitali, tra cui:

  • Commercio, scambio o negoziazione di token digitali

  • Avviso sugli investimenti in token digitali

  • Custodia e conservazione dei token digitali

  • Facilitare il trasferimento di token digitali tra le parti

La definizione di “token digitali” comprende non solo le criptovalute, ma anche stablecoin, titoli tokenizzati, e altre attività finanziarie basate sulla blockchain.

Soglia di approvazione elevata

La MAS ha chiarito che le autorizzazioni saranno concesse solo in casi eccezionali. I requisiti per il rilascio delle licenze sono deliberatamente elevato, e la maggior parte delle aziende che operano esclusivamente per soddisfare le esigenze degli utenti offshore sono difficilmente verrà approvato. Ciò riflette l'attenzione che la MAS dedica a Conformità alle norme antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo e ridurre il rischio normativo.

Non si tratta di una repressione su vasta scala

Questo regolamento non è rivolto al settore delle criptovalute di Singapore nel suo complesso. Si concentra esclusivamente sulle società prive di licenza che utilizzano la costituzione in Singapore per conferire legittimità alle proprie operazioni offshore, eludendo al contempo la vigilanza normativa locale.

Processo di consultazione pluriennale

Questa iniziativa è il risultato di un processo pluriennale. La MAS ha avviato le consultazioni sulla regolamentazione dei token digitali nel 2020, seguita da una risposta nel 2022, da un ulteriore perfezionamento nel 2024 e ora dall'attuazione definitiva. Le aziende hanno avuto numerose opportunità per prepararsi e rispondere.

In sintesi:
Il quadro normativo DTSP riflette l’intenzione della MAS di salvaguardare la reputazione di Singapore come centro finanziario affidabile, rafforzando al contempo la vigilanza sui servizi relativi ai token digitali offshore. Le società che non riescono a soddisfare i rigorosi standard di autorizzazione della MAS si stanno già trasferendo in giurisdizioni quali Hong Kong e Dubai, che attualmente offrono percorsi normativi più accessibili.

Gemini_Generated_Image_ksrzflksrzflksrz
ChatGPT Image May 2, 2026, 12_18_27 PM
Gemini_Generated_Image_9ij459ij459ij459
Gemini_Generated_Image_z4mxksz4mxksz4mx
ChatGPT Image Mar 31, 2026, 05_23_45 PM

Condividere sui social media

X
LinkedIn