Il settore degli asset digitali ha superato la fase dei paradisi fiscali offshore dei primi anni 2010. Oggi le aziende non scelgono più le giurisdizioni basandosi esclusivamente su un livello minimo di vigilanza o su uno status di esenzione fiscale. La priorità si è invece spostata sulla credibilità delle licenze, sulla chiarezza normativa e sull’accesso operativo ai mercati globali.
Questo articolo presenta un'analisi comparativa di cinque giurisdizioni chiave che nel 2025 si sono affermate come seri contendenti: Mauritius, Dubai, El Salvador, le Bahamas e Porto Rico. Ciascuna presenta un quadro normativo, una soglia di conformità e un valore strategico distinti per i fornitori di servizi relativi alle risorse virtuali (VASP).
Panoramica comparativa dei quadri normativi in materia di licenze
Giurisdizione | Attività contemplate | Regime fiscale | Caratteristiche principali |
Mauritius | Servizi con custodia e senza custodia (ad esempio, intermediazione, DEX) | 3% – 15% CIT, reddito globale soggetto a imposta | Sistema di licenze a più livelli, norme chiare in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, polo fintech in crescita |
Dubai | Deposito, cambio, società di intermediazione mobiliare, servizi di investimento | Esente da imposte nelle zone franche | Regolatore appositamente istituito, governance rigorosa, reputazione a livello mondiale |
El Salvador | Emissione, scambio, custodia, titoli tokenizzati | Esenzioni fiscali disponibili | Il Bitcoin come moneta a corso legale, assistenza per la residenza e i visti |
Bahamas | Servizi di custodia, scambio, portafoglio, staking e token | Nessuna imposta sul reddito o sulle plusvalenze | Normativa VASP in vigore (DARE Act 2024), requisiti di audit e di sicurezza informatica |
Porto Rico | Deposito, mercato fuori borsa, portafoglio, servizi di trasferimento | Esenzioni fiscali ai sensi della Legge n. 60 | Regime legato agli Stati Uniti, forte richiamo per gli operatori statunitensi |
Aspetti salienti in materia di giurisdizione
Mauritius
Mauritius applica un regime di doppia licenza ai sensi della legge sui servizi relativi alle risorse virtuali e alle offerte iniziali di token (Virtual Asset and Initial Token Offering Services Act). La classe M riguarda le attività di custodia, quali le piattaforme di scambio e i portafogli digitali. La classe S si applica alle piattaforme non di custodia, come i DEX o i mercati di NFT. Molte piattaforme richiedono entrambe le licenze. La FSC applica rigorosi requisiti in materia di antiriciclaggio, sicurezza informatica e governance. Pur non essendo la giurisdizione con i costi più bassi, Mauritius è preferita dalle aziende che puntano ai mercati dell’Africa, dell’India e del Sud-Est asiatico.
Dubai (VARA)
VARA è la prima autorità di regolamentazione della regione dedicata esclusivamente agli asset virtuali. Offre una struttura di autorizzazione ben definita per ciascuna categoria di attività relativa agli asset digitali, tra cui servizi di custodia, scambio, intermediazione e investimento. Le società autorizzate ai sensi della VARA devono stabilire una presenza locale e soddisfare rigorosi standard in materia di revisione contabile, informativa e operatività. Dubai offre un ambiente favorevole alle attività commerciali nelle sue zone franche, rendendosi così attraente per gli operatori istituzionali e le startup in forte crescita.
El Salvador
Noto soprattutto per aver adottato il Bitcoin come moneta a corso legale, El Salvador ha introdotto un quadro normativo nazionale per il rilascio delle licenze ai fornitori di servizi relativi alle risorse digitali. La legge consente la registrazione di piattaforme di scambio, emittenti di titoli digitali e fornitori di portafogli digitali. Sono previsti incentivi fiscali e il governo incoraggia attivamente gli investimenti nelle risorse digitali attraverso programmi di residenza e immigrazione. Tuttavia, gli operatori istituzionali potrebbero attendere di vedere una più ampia diffusione e una maggiore stabilità prima di entrare nel mercato.
Le Bahamas
Con il DARE Act (2020) e il suo emendamento del 2024, le Bahamas offrono uno dei regimi normativi per i VASP più consolidati e trasparenti a livello globale. La Securities Commission supervisiona il rilascio delle licenze in base al tipo di servizi offerti: custodia, scambio, negoziazione per conto proprio o emissione di token. Gli operatori sono soggetti a revisioni contabili, controlli sui rischi tecnologici e obblighi antiriciclaggio. Le Bahamas offrono la solidità normativa di una giurisdizione sviluppata unita alla neutralità fiscale di un centro finanziario offshore.
Porto Rico
In quanto territorio degli Stati Uniti, Porto Rico offre un’opportunità unica: stabilità giuridica federale unita all’ottimizzazione fiscale a livello locale. Nell’ambito dell’OCIF, le società possono registrarsi con una struttura di tipo MSB, adatta alla custodia di criptovalute, ai portafogli, alle operazioni OTC e ai servizi di regolamento. La Legge 60 offre esenzioni significative sul reddito e sulle plusvalenze per i residenti qualificati. Sebbene il processo di concessione delle licenze sia più lento e meno trasparente rispetto a giurisdizioni più recenti, l’allineamento con gli Stati Uniti rende questa opzione particolarmente vantaggiosa per le aziende che mirano ai mercati americani.
Aspetti fondamentali da considerare nella scelta di una giurisdizione
- Maturità normativa: Le Bahamas e Dubai sono all’avanguardia nei regimi di concessione delle licenze VASP strutturati e applicabili.
- Posizione strategica: Mauritius funge da ponte tra l'Africa e l'Asia; Dubai collega l'Oriente e l'Occidente.
- Struttura fiscale e dei costi: Porto Rico ed El Salvador offrono esenzioni, mentre Mauritius propone costi di fascia media con requisiti di sostanza.
- Reputazione: Dubai e le Bahamas garantiscono credibilità nei confronti di partner, banche e investitori istituzionali.
- Scalabilità: Le giurisdizioni che prevedono licenze a più livelli (Mauritius) o regimi segmentati (VARA) consentono un ingresso e una crescita graduali.
Conclusione
La prossima fase di crescita degli asset digitali sarà guidata da aziende che operano in giurisdizioni in grado di coniugare chiarezza normativa e accesso globale. Sebbene le opzioni caratterizzate da bassa tassazione e costi contenuti rimangano rilevanti, non sono più sufficienti. Le imprese necessitano ora di giurisdizioni che offrano percorsi chiari per l’ottenimento delle licenze, contesti giuridici solidi e un quadro normativo che favorisca la conformità e la crescita a lungo termine.
Mauritius, Dubai, le Bahamas, El Salvador e Porto Rico rappresentano cinque approcci distinti alla regolamentazione degli asset virtuali. La scelta dell’approccio più adatto dipende dal modello di business dell’azienda, dalla sua base clienti, dal suo focus geografico e dalla sua propensione alla conformità. Per le aziende che operano seriamente nel settore degli asset digitali, la scelta della giurisdizione giusta non è più una decisione tattica, ma strategica.