Mentre l'Australia si appresta a introdurre un quadro normativo completo per i fornitori di servizi relativi alle criptovalute, permangono dubbi su quale autorità di regolamentazione assumerà il ruolo di guida. I due principali candidati sono l'AUSTRAC, l'autorità incaricata della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, e l'ASIC, l'autorità di regolamentazione dei mercati societari e finanziari. Ciascuna svolge un ruolo diverso ai sensi delle leggi attuali, ma il futuro potrebbe vedere un cambiamento o una ridistribuzione delle responsabilità. Questo articolo delinea l'attuale divisione dei poteri ed esplora chi potrebbe regolamentare le criptovalute nel panorama giuridico in evoluzione dell'Australia.
Ruoli attuali: AUSTRAC e ASIC spiegati
AUSTRAC (Centro australiano per la segnalazione e l'analisi delle transazioni)
- È responsabile dell'applicazione della legge australiana del 2006 contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (AML/CTF Act).
- Regola le piattaforme di scambio di valute digitali (DCE) che convertono le valute tradizionali in criptovalute (e viceversa).
- Richiede la registrazione, l'adeguata verifica della clientela, il monitoraggio delle transazioni e la segnalazione di attività sospette.
- Non rilascia licenze alle imprese né valuta la solidità finanziaria delle società operanti nel settore delle criptovalute.
ASIC (Commissione australiana per i titoli e gli investimenti)
- Disciplina le imprese, i prodotti finanziari, i servizi finanziari e i mercati.
- Assicura l'applicazione della Legge sulle società del 2001 e della Legge sulla Commissione australiana per i titoli e gli investimenti del 2001.
- Vigila sulle criptovalute classificate come prodotti finanziari (ad esempio, titoli tokenizzati, derivati).
- Rilascia licenze alle imprese che operano nel settore dei servizi finanziari nell'ambito del regime dell'Australian Financial Services Licence (AFSL).
Perché questa distinzione è importante
La differenza principale è che AUSTRAC si concentra su prevenzione della criminalità finanziaria, mentre l'ASIC è responsabile di tutela degli investitori, governance societaria e integrità del mercato. Con l'aumentare della complessità dell'ecosistema delle criptovalute, molte aziende del settore rientrano in entrambe le categorie: gestiscono attività finanziarie e operano in modi che comportano rischi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo.
Questa sovrapposizione ha suscitato preoccupazioni riguardo a:
- Normativa ridondante o incoerente
- Lacune normative, in particolare in settori quali la custodia o il trading da criptovaluta a criptovaluta
- Incertezza per le imprese che cercano chiarezza in materia di licenze e obblighi di conformità
La posizione dell'AUSTRAC sulla futura regolamentazione
Nel proprio contributo alla consultazione del Ministero del Tesoro, l'AUSTRAC ha formulato le seguenti raccomandazioni:
- Sostituire l'attuale regime di registrazione DCE con un quadro normativo completo in materia di licenze.
- Regolamentare tutti i servizi contemplati nella definizione di VASP del GAFI, non solo le piattaforme di scambio di valute legali.
- Mantenere la responsabilità dell'AUSTRAC in materia di conformità alle norme antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo, ma lasciamo che sia un'altra autorità a occuparsi delle licenze.
- Metti in risalto un sistema di concessione delle licenze unico e semplificato, con l'AUSTRAC incaricata di vigilare sugli obblighi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo e un'altra agenzia responsabile della regolamentazione finanziaria in senso più ampio.
In sintesi, l'AUSTRAC sostiene un modello in cui si occupa della vigilanza antiriciclaggio, ma non dell'intero regime di concessione delle licenze.
Il ruolo dell'ASIC è destinato ad ampliarsi
Data la sua esperienza nel settore delle licenze per i servizi finanziari, è probabile che l'ASIC svolga un ruolo centrale nel futuro quadro normativo. L'ASIC potrebbe essere responsabile di:
- Rilascio di licenze ai fornitori di servizi relativi alle criptovalute
- Applicazione delle norme di condotta e delle misure di tutela dei consumatori
- Vigilanza sulle piattaforme di negoziazione, sui servizi di custodia e sulle promozioni finanziarie
- Collaborazione con l'AUSTRAC su questioni relative alla conformità in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo.
Alcune funzioni potrebbero inoltre essere condivise con l'APRA o con un nuovo organismo di regolamentazione delle attività digitali, qualora venisse istituito.
Cosa devono aspettarsi le aziende del settore delle criptovalute
In base al quadro normativo proposto, le imprese del settore delle criptovalute in Australia potrebbero dover:
- Ottenere una licenza dall'ASIC (o da un'altra autorità), a seconda della natura dei servizi offerti
- Continuare a rispettare le norme antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo (AML/CTF) dell'AUSTRAC
- Soddisfare i requisiti di idoneità per i titolari e il personale chiave
- Attuare sistemi basati sul rischio sia per la lotta alla criminalità finanziaria che per la tutela dei consumatori.
Ciò creerà un contesto più strutturato, paragonabile a quello delle istituzioni finanziarie tradizionali.
Conclusione: la cooperazione piuttosto che la concorrenza
Piuttosto che una contrapposizione tra AUSTRAC e ASIC, la regolamentazione australiana delle criptovalute sembra destinata a evolversi in una modello di coregolamentazione, con ciascuna agenzia che si concentrerà sui propri punti di forza. L'AUSTRAC continuerà a concentrarsi sugli obblighi in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, mentre l'ASIC o un'altra autorità di regolamentazione finanziaria assumerà un ruolo guida in materia di concessione delle licenze e tutela dei consumatori.
Per le aziende del settore delle criptovalute, il messaggio è chiaro: la doppia conformità è il nuovo standard di riferimento. Comprendere le aspettative di entrambe le autorità di regolamentazione — e adeguare i sistemi di conseguenza — sarà fondamentale per garantire un'operatività sostenibile nel settore regolamentato delle risorse digitali in Australia.